Pubblicato il: 19 maggio, 2017 in: Regionale

Arezzo 15.05.17 Al
Presidente della 2° Commissione Consiliare Gianni Anselmi
Sede della Regione Toscana
Ai Componenti la 2° Commissione Consiliare della Regione Toscana

In relazione alla riunione/audizione di oggi 17 Maggio 2017, sulla bozza del Regolamento di attuazione della legge regionale 12 Gennaio 1994, n° 3 e successive modifiche, questa Associazione Venatoria dell’Unione Nazionale Enalcaccia Pesca e Tiro, Delegazione della Toscana fa presente quanto segue:

Art. 2 comma 6. Si richiede di togliere le parole “miglioramenti ambientali” da quel 30% previsto per le operazioni di riequilibrio faunistico. (Contrasta con la leg. 157/92) Inoltre per tali miglioramenti ambientali ci sono altri capitoli di spesa a cui attingere.
Art. 5 comma 3. Dopo le parole “Ogni anno l’iscrizione all’ATC di residenza venatoria è confermata con il pagamento” aggiungere dopo la parola – venatoria -: -ed all’ulteriore ATC-
Comma 5. Spostare il pagamento dal 15 Maggio ai primi di Agosto, per sapere cosa detta il calendario venatorio, che ancor oggi non è stato pubblicato.
Art. 16 comma 5. Sostituire la fine delle gare dei cani nelle ZRC anziché il 10 Aprile al 31 Marzo, a quella data sono già iniziate le cove. (comunque contrari a gare cinofili nelle ZRC)
Art. 51 comma 2 lett. a) Nella macchia mediterranea, litorale tirrenica, diventano difficoltose
le misure dettate dal regolamento.
Art. 54 comma 1. dopo la parola “realizzazione” aggiungere -degli-
Art. 60 comma 1. Nel pagamento per gli appostamenti fissi, Togliere la parola “perentorio” che se pagato dopo il 28 febbraio fa decadere l’autorizzazione. Aggiungere: -e comunque entro il 30 Maggio applicando eventualmente una soprattassa-
Art. 73 comma 2. ABOLIRE l’intero comma. Prevede che l’ATC può differenziare, su richiesta motivata, i periodi, le giornate e gli orari di caccia al cinghiale nei diversi distretti. Anziché calendario venatorio unico in Toscana si creano tante piccole “contee” Si può verificare che ogni ATC potrà fare come meglio crede o gli viene chiesto. Le motivazioni se ne trovano sempre.
Comma 13. Togliere la parola “responsabile” e mettere: -il presidente della squadra o chi per esso- Quando si verificano incidenti di caccia la magistratura indaga anche sul “responsabile” in realtà egli si limita a scrivere sul registro il nome dei partecipanti presenti alla battuta. La squadra decide insieme dove e come svolgere la battuta di caccia ed ognuno è responsabile delle proprie azioni.
Eugenio Contemori
Deleg. Reg. Enalcaccia Toscana

Pubblicato il: 19 marzo, 2017 in: Regionale

Egr. Assessore, abbiamo ricevuto la nuova bozza del regolamento alla legge regionale 3/94 e successive modifiche ed integrazioni.
Come Ass. Ven. Enalcaccia rinnoviamo le nostre richieste:

Art. 1, comma 1. Chiediamo con decisione di applicare la dizione della precedente proposta cioè: Le sedute del Comitato di Gestione sono pubbliche. Così come sono pubbliche le sedute di altri enti pubblici.
Art. 1, comma 4. Chiediamo con decisione di applicare la dizione della precedente proposta: L’ATC deve dotarsi, oltre al personale oggi esistente in ATC, di altro personale in numero non superiore a due unità sia amministrative che due unità tecnico faunistiche, ecc. per non ricorrere a consulenze esterne.
Art. 2 , comma 5. Chiediamo che da quel 30% predisposto per il riequilibrio della fauna selvatica siano tolti: i miglioramenti ambientali. Per i miglioramenti ambientali ci sono capitoli diversi da quella quota.
Art. 6, comma 4, Chiediamo che l’iscrizione all’ATC sia spostata dal 15 Maggio ad Agosto. Quello che è la legge 20 o meglio il Calendario Venatorio che volenti o nolenti viene reso noto e modificato all’ultimo momento, è da considerarsi un contratto a senso unico per cui la Regione lo propone ed il cittadino cacciatore, visto cosa gli viene proposto ed offerto, decide di sottoscrivere versando il dovuto oppure rinunciare perché non soddisfatto.
Art, 15, comma 4. Chiediamo che per le Z. d. R. e C. di inserire: e possono essere riconfermate per due piani faunistici. Dopo quindici o più anni nelle Z. d. R. e C. decade la riproduttività, quindi dobbiamo variare il territorio.
Art. 24/25 Pur non avendo nulla in contrario si assiste ad una trasformazione da A.F.V. ad A.A.V. con addestramento cani, recinti con sparo agli ungulati, allevamenti piccola selvaggina stanziale ecc.
Art. 40, Comma 1 lett. B. Aree per l’addestramento, l’allenamento e le gare dei cani con abbattimento. Aggiungere: Tali Aree con esclusione di quelle all’interno delle AAV, AAC, AFV senza sparo hanno carattere temporaneo. L’abbattimento è consentito dall’art. 24 l.r.t. 3/94 c.7 mentre dalla terza domenica di settembre, apertura della caccia, al 31 gennaio, fine della stagione venatoria, tornano a far parte del territorio a caccia programmata.

Art. 70, comma2. Fa riferimento all’art. 66 e cita le lettere a, b, c, d, ma l’art. 66 non ha lettere.
Art. 73, Ci sembrano eccessivi 300 metri di distanza fra appostamento e divieto di caccia, riportare a 200 metri.
Art. 75, comma 1. Nei versamenti per il rinnovo degli appostamenti fissi, Non si dovrebbe dare la decadenza, ma imporre una sovrattassa per gli inadempienti, come succede in tutte le altre casistiche, per chi non paga entro il termine previsto.
Art. 82, comma 5. Interventi di girata. 10 cacciatori compreso il conduttore del cane ci sembrano veramente pochi per avere risultati accettabili nelle operazioni di “girata” su cinghiali.
Art, 88, comma 2. Chiediamo con decisione di togliere questo comma. Se ogni ATC può differenziare periodi, giornate, orari il prelievo o meglio la caccia al cinghiale, naufraga e finisce quel calendario venatorio unico per tutta la Regione Toscana, che ci siamo dati e che sono state sempre le idee ed il pensiero della Regione stessa.
Art. 90, comma 2. Nella caccia di selezione, dopo la parola ENCI, aggiungere “per il recupero dei capi feriti” Così come esposto sembra che nella caccia alla cerca si possa portare il cane al guinzaglio. Prevedere in caso di cerca che non ci siano altri selettori in quella sottozona. Inoltre come fanno coloro che sono iscritti in due o più distretti (opzionasti d) a fare i censimenti, che solitamente avvengono in contemporanea fra il distretto del capriolo e l’altro del daino o altro?
Art. 91, comma 3. Pur accogliendo la nostra richiesta come a suo tempo formulata e riportata nella bozza, non è stato poi cambiata nell’edizione della nuova bozza al comma 3. Si richiede la modifica.

Eugenio Contemori
Del. Reg. Enalcaccia Toscana

Pubblicato il: 10 marzo, 2017 in: Regionale

Il 19 Febbraio 2017, è stata una grande giornata all’insegna della falconeria nell’Enalcaccia Nazionale, manifestazione svolta in terra di Toscana, organizzata e coordinata dal sottoscritto Delegato Regionale e dagli “ancor” quattro giovani falconieri, Simone Andreini, Direttore della manifestazione, Alessandro Danti responsabile ingresso in campo ed i collaboratori Yuri Fabrizi E Franco Arcieri del gruppo Falconieri dell’Etruria.
Dopo aver lavorato per giorni e giorni, da parte del gruppo di soci e gestori dell’area di addestramento “Selvetella”. Roberto Barellai, Edo Brocchi, Fabio Bennati, Luca Salvadori, Carlo Orazioli, Santi Monnanni , Pasquale Marraccini e Piero Casagni, per la preparazione della grande area che gestiscono in località Selvetella di Rigutino posta nel territorio comunale di Arezzo, è arrivato il grande giorno.
Molto presto, ancor prima che il sole si sia affacciato da dietro il monte di Lignano e l’ultimo quarto di luna non voleva ancora addormentarsi, quasi volesse vedere anch’essa questa manifestazione, eravamo tutti al lavoro, ognuno con il proprio incarico. Chi era pronto all’accoglienza, chi a ricevere le dovute iscrizioni, chi faceva schierare lungo la staccionata i “cavalli” dei falconieri, che purtroppo non hanno la sella e quattro zampe, ma tanti cavalli racchiusi nei motori dei loro fuori strada attrezzati con i dovuti trespoli per il trasporto dei falchi. Il sottoscritto intanto metteva in esposizione il complesso dei ricchi premi messi in palio che a conti fatti e documentati, superano di gran lunga i 2.000,00 Euro. Così sono arrivati i concorrenti, alcuni dei quali da molto lontano: Puglia, Lombardia, Lazio, Marche, Umbria, Romagna, Toscana ecc., tutti pronti a sfidarsi con i propri falchi o i propri cani. Intanto il sole illuminava la grande distesa di prato che è il centro di addestramento “Selvetella”. Così, passate le iscrizioni ai due giudici, per i falchi al Giudice Andrea Ambrosini e per i cani al giudice Alessandro Ermini, sono iniziati i voli. Il primo è stato anche di buon auspicio poiché simile ad esso ne sono seguiti altri; il falco si è alzato in volo nel limpido cielo e, dopo la ferma del cane sul selvatico è stato fatto volare anch’esso, ignaro di quel fulmine che veniva giù dal cielo in una sbalorditiva picchiata, lo artigliava e lo portava a terra per poi essere recuperato dal suo falconiere. Noi cacciatori siamo particolarmente legati, affezionati e capiti dai nostri cani, ed essi ci ricambiano con la loro comprensione che a volte stupisce ed il loro amore. Il punto interrogativo è: ed il falco? Si lascia recuperare dal falconiere porgendogli la sua preda, salendo nel guantone che gli viene posto da colui che evidentemente considera il suo amico e padrone? Il suo compagno di caccia con cui dividere la preda? Certamente si! Poiché i falchi si nutrono della preda, al contrario dei nostri cani che non devono assolutamente mangiarla. Sicuramente anch’essi come i nostri ausiliari hanno una memoria capace di affezionarsi in maniera filiale al falconiere, questo ci lascia stupiti e pieni di ammirazione.
Moltissime le persone presenti, se ne contavano oltre centocinquanta nella tarda mattinata che è stato il momento migliore per apprezzare i voli, hanno così potuto ammirare questa manifestazione che ci riporta ad una caccia “al naturale” e che anche da noi, in altri tempi, era regolarmente praticata. Poiché nei vari voli era predominante la specie pellegrino, il pubblico era costretto ad alzare la testa ed “aguzzare” la vista verso il cielo, viste le grandi altezze che alcuni falchi riuscivano ad effettuare per poi picchiare sulla preda come “fanno i caccia” di altre specie ferrose guidati dall’uomo e dal computer.
Per il sottoscritto, per gli organizzatori e per tutti i presenti è stato un onore oltre al piacere avere ospite alla manifestazione il nostro Presidente Nazionale Lamberto Cardia, che è dovuto rientrare a Roma prima del previsto, ha voluto esternare attraverso il sottoscritto ed attraverso questo nostro periodico la sua ammirazione per la bellissima manifestazione, esprime un sentito ringraziamento a tutti i soci che si sono altamente impegnati affinché tutto sia avvenuto in maniera esemplare. Grazie a tutti voi cari soci che fate grande l’associazione, ai vostri due sodalizi di Cesa e Castiglion Fiorentino nonché al centro addestramento stesso. Erano inoltre presenti: l’Avv. Michele Maccarone della segreteria nazionale e la sua gentile signora, Paolo Banti, Responsabile dell’Attività Venatoria della Regione Toscana. Iacopo Piantini, Cons. Naz. Enalcaccia, Francesco Ragni, in rappresentanza della Commissione Nazionale Tecnica Venatoria, Guido Buresti, presidente dei falconieri dell’Etruria ed organizzatore storico delle manifestazioni di falconeria in Enalcaccia, al quale è stato consegnato un trofeo, rappresentante appunto un falco per la sua attività di presidente del gruppo Falconieri dell’Etruria,”Pauci sed Electi” e di organizzatore, Antonello Chelini, Pres. prov. Enalcaccia di Grosseto, Alessandro Monaci, Vice Pres. Enalcaccia di Siena. Si è notata l’assenza, ma giustificata da ragioni familiari, dell’altro storico organizzatore delle manifestazioni, Dino Diacciati, che riavremo il prossimo anno.
Questa splendida giornata, con caratteristiche primaverili, ha incorniciato i voli dei falchi. In questo periodo, alcuni sono più attratti a fare voli di riproduzione che voli di caccia. Lo si è notato quando alcuni falchi hanno volato a quote stratosferiche per alcuni minuti prima di rientrare sul campo di gara. La massima altezza registrata è stata di circa 450 metri. Sono continuati i voli con grandi risultati, si sono viste prese da manuale da parte dei falchi sia nella specie di alto volo che di basso volo, i cani da parte loro hanno messo tutta la loro esperienza di garisti, con cerche e ferme messe in opera da veri esperti, Fra essi sono scesi in campo anche i bracchi italiani che, al contrario di altre razze di cani da caccia, hanno quella lenta cerca fatta “al trotto”. Fra essi si è particolarmente distinto il bracco italiano Aston Martin, condotto dal socio Alessio Paterni al quale è andato il premio speciale riservato a quella razza di cani.
Mentre la manifestazione si svolgeva altri collaboratori, lo stesso Roberto Barellai, Sabrina Castelluzo, Carlo Pasquini, Mario Buracchi, Leano Mancini, Francesco Beoni, Mauro Gallorini, hanno preparato il pranzo ad oltre cento persone che lì si trattenevano per assistere a tutta la manifestazione. Sono stati serviti grandi portate di pasta al sugo di cinghiale, ottima carne cotta alla griglia e contorno di fresca insalata, il tutto innaffiato abbondantemente con del buon vino rosso toscano.
Prima di iniziare le premiazione il Delegato Regionale dell’Enalcaccia Toscana, Eugenio Contemori ha voluto ringraziare tutti i collaboratori della manifestazione senza i quali nulla sarebbe stato possibile, i cinofili ed i falconieri presenti, fulcro della manifestazione stessa, ha inoltre ringraziato in modo particolare gli sponsor che qui vogliamo elencare: Natur Dog Nature Italia. Santiccioli 4×4. Santinami coltelleria. Armeria Sestini, Vini Villa Loggio. Banca CR Firenze. Dog&Cat. BSplanet. Tuscany Hoods. Un Grande ringraziamento va al gruppo guardie giurate Enalcaccia, Agnelli, Del Bimbo, Magi, Modesti e Rossi per il servizio svolto
Questi i risultati del 4° Campionato Nazionale Enalcaccia di Falconeria.
Il giudice Alessandro Ermini ha formulato la seguente classifica nei cani da ferma:
1° Assoluto, condotto da Francesco Casucci è Boem, femmina di Kurzhaar. Parte bene il suo turno, fa due lasce, ferma di punta da quasi cento metri, avvicinamento in guidata per 50 metri.
2° Assoluto, condotto da Giovanbattista Bertelli è Negus, maschio di Setter inglese. Prende in maniera ottimale il terreno, con dei bei “lasce”, bello stile di razza ferma in bello stile.
3° Assoluto, condotto da Mario Meoni è Indio’s, maschio di Espagneul Breton. Parte bene in bello stile di razza, sottovento con ottima cerca va poi diretto sul fagiano, ferma a notevole distanza in presa di punta, ottima e prolungata per molti minuti la solida ferma.
4° Assoluto, condotta da Paolo Origgi è Isotta, femmina di Setter Inglese. Cane giovane, muove bene in stile di razza, bei lasce, (un rientro) fila e ferma bene un po’ vicino.
5° Assoluto, condotto da Pasquale Marraccini è Flok, maschio di Setter inglese B/A. Parte in cerca, buoni lasce, ferma da notevole distanza un po’ in piedi, fermo al frullo.
6° Assoluto, condotto da Alessio Paterni è Aston Martin, maschio Bracco Italiano. Di seguito: Roberto Mazzetti con Zisca ST. Gianluca Bellomo con Scilla Pointer. Giancarlo Petrucci con Tobia Bracco Francese. Claudio Bonaccini con Cuma, B.I. Andrea Marconi con Icaro, B.I. Tommaso Bencini con Zita B.I. seguono altri 10 conduttori ed i loro ausiliari più “sfortunati”.
Il giudice Andrea Ambrosini ha formulato la seguente classifica dei Falchi.
Alto Volo.
1° Assoluto, fatto volare da Roberto Mazzetti, il falco pellegrino Enne Enne, con un volo prettamente da caccia con il falco “stretto” sul cane ad una quota non particolarmente alta ma ottima per gestire l’involo del fagiano che “legato” lo porta a terra.
2° Assoluto, fatto volare da Daniele Valeriani, il falco pellegrino Pietra, che da un’ottima altezza con impeto picchiava sulla fagiana, dà la stoccata costringendola a terra per ghermirla.
3° Assoluto, fatto volare da Antonio Romano, il falco pellegrino Merlino, che si alza bene, prende l’alto volo tenendo ben la linea con il cane ed il falconiere picchia e ghermisce la fagiana involata.
Seguono: Discordia, di Francesco De Simone. Nerone, di Eugenio Anticoli. Apollo, di Iuri Fabrizi, TommY, di Alessandro Danti, fatto volare da Cecchetti. Achille, di Placido Cardinali. Orione, di William Lancianese. Emma di Agostino Pasquariello. Clic, di Manolo Marcelletti. Pepe, di Paolo Codini.
Al Girl Pellegrino, Brivido, di Paolo Origgi è assegnato il 1° premio speciale al binomio falco-falconiere con la miglior livrea. Al falco Pellegrino Isabeau fatto volare da Nicola Pataleo, è stato assegnato il premio speciale della giuria per il miglior stile di volo.
Basso volo:
1° Assoluto, fatto volare da Andrea Fiorentini, l’astore Stella, che lega in aria prima della rimessa una fagiana velocissima dopo un lungo inseguimento che lo ha visto recuperare metri su metri fino all’aggancio.
2° Assoluto, fatto volare da Claudio Venturini, l’astore Kira, dimostrazione di forza di Kira, che di potenza recupera e porta a terra la preda ghermendola da sotto in perfetto stile di basso volo.
3° Assoluto, fatto volare da Giuseppe Toma, l’astore Kim, che insegue la preda con decisione, la lega e la porta a terra per finirla.
Seguono: L’astore Kawei di Daniele Arcioni. L’astore Tovarisc di Fernando Ferrini. L’astore Mina, di Fabio Ferrini. L’astore Benito, di Massimo Fattori. Lo sparviere Dina, di Enzo Arcioni.
Quando, finite le premiazioni alla fine di questo Campionato Nazionale di Falconeria, quel sole che ci aveva illuminato tutto il giorno ed aveva regalato una giornata primaverile ci stava lasciando, protetto dalle colline del territorio senese i saluti e le strette di mano fatte in amicizia si sono moltiplicate, ad esse è seguito un buon arrivederci all’anno prossimo.

Eugenio Contemori
Del. Reg. Enalcaccia Toscana

Enalcaccia Toscana - Via Vittorio Veneto 224 - 52100 - Arezzo - tel 339 2086000 - fax 0575 295666
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