Pubblicato il: 17 settembre, 2018 in: Arezzo

Dalla stagione venatoria 2018/2019, la Regione Toscana ha aggiornato il tesserino venatorio
inserendo fra le forme di caccia consentite la forma vagante.
Tale modifica del tesserino è stata apportata, oltre per fini statistici, per equiparare il tesserino
cartaceo alla App Toscaccia e per distinguere chiaramente la forma di caccia vagante da quella da
appostamento.
In passato, la possibilità di indicare soltanto la forma di caccia da appostamento ha indotto spesso i
cacciatori in errore, specialmente nel periodo intercorrente dal 01/10 al 30/11 dove è consentito per
legge il cumulo delle giornate settimanali esclusivamente per la caccia da appostamento alla
selvaggina migratoria.
Sul tesserino venatorio è stato quindi riportato la seguente disposizione: annotare negli appositi
spazi la forma di caccia prescelta (selezione/appostamento/vagante), è consentita l’annotazione di
più forme di caccia nella stessa giornata.
Quindi, dalla stagione corrente, è possibile riportare sul tesserino venatorio, nella pagina giornaliera,
la forma di caccia prescelta.
Considerato che tale modifica rappresenta una novità rispetto alle passate stagioni, e che la necessità
di specificare la forma di caccia prescelta assume una particolare importanza soprattutto nel periodo
dove è consentito il cumulo delle giornate settimanali, si ritiene che la marcatura della casella
“vagante” sia necessaria in particolare nel periodo intercorrente dal 01 ottobre al 30 novembre, ai
sensi dell’Art.1 comma 3 della Legge regionale 20/2002.
Dato che tale disposizione viene applicata per la prima volta sul tesserino venatorio cartaceo, si
richiede alla vigilanza ed alle associazioni venatorie, di fornire al cacciatore le indicazioni sopra
riportate.
AOOGRT/428512/U.090.070 del 12/09/2018 n allegati: 0 oggetto: Chiarimenti in merito alla modifica del tesserino venatorio cartaceo nella annotazione della forma di caccia.
Si evidenzia altresì che per questa stagione venatoria non si ritiene contestabile la sanzione per
mancata annotazione (ai sensi del comma 2°, art. 6 della l.r. 20/2002) in quanto tale prescrizione
non è stata volutamente disposta nel calendario venatorio 2018/2019. L’eventuale sanzione prevista
ai sensi di quanto indicato nella L.R. 3/94, (Art. 58 comma 1 lettera i) o (Art. 58 comma 1 lettera q),
potrà essere applicata in futuro qualora sia esplicitamente prevista dalla norma o dagli atti regionali.
Si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.
Distinti saluti
Il Dirigente
Paolo Banti

Pubblicato il: 4 settembre, 2018 in: Arezzo

La recente decisione del TAR della Toscana sul blocco degli abbattimenti di piccoli e femmine di capriolo ha rappresentato un fulmine a ciel sereno per i numerosi selecontrollori che in tutta la Toscana erano nel bel mezzo del legittimo esercizio della loro passione. Noi, come Enalcaccia Aretina, non vogliamo entrare nel merito delle motivazioni che hanno indotto URCA Nazionale ad esprimere contrarietà alla Deliberazione della Giunta Regionale Toscana 633/18, ma condanniamo fermamente la strada intrapresa per esprimere le proprie idee e convinzioni. Il ricorso al TAR nei confronti dei calendari venatori e delle leggi e regolamenti regionali in materia venatoria è lo strumento da sempre in uso alle associazioni anticaccia, al loro scopo di disturbare ed impedire ai cacciatori di svolgere una regolare attività, quale quella della caccia.
Fa ancora più notizia se il Presidente di Urca Nazionale, Associazione per la maggioranza composta da cacciatori, sia anche Vice Presidente di una importante Sezione Provinciale di Federcaccia Toscana.
Crediamo che, in un periodo nel quale è sempre più difficile esercitare la ns. passione con tranquillità, per un sistema legislativo e burocratico eccessivo e spropositato per l’ entità dell’ attività venatoria, siano da evitare azioni che vadano a creare ulteriori problematiche ai cacciatori, già fin troppo vessati ed assillati.
L’ Enalcaccia Aretina, ritiene il comportamento di URCA, irresponsabile ed irrispettoso nei confronti dei cacciatori di selezione toscani, che svolgono al meglio la loro attività e sono da sempre in prima linea per la difesa della biodiversità del nostro territorio.
Enalcaccia Sezione Provinciale Arezzo
Il Presidente Iacopo Piantini

Pubblicato il: 29 agosto, 2018 in: Arezzo

La Giunta Regionale della Toscana, ha approvato oggi la delibera inerente la preapertura della caccia, così regolamentata:

  • E’ consentita la caccia da appostamento fisso e temporaneo il giorno sabato 1 settembre 2018, dalle ore 6,00 alle ore 19,00 (ora legale) alle specie: storno, tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza,
    ghiandaia e cornacchia grigia su tutto il territorio a caccia programmata e nelle Aziende Faunistico Venatorie della Regione Toscana (compreso le aree boscate).
  • E’ consentita la caccia solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente, il giorno sabato 1 settembre 2018, dalle ore 6,00 alle ore 19,00 (ora legale) alle specie: alzavola, germano reale e marzaiola, sul territorio a caccia programmata della Regione Toscana e nelle Aziende Faunistico Venatorie;
  • E’ consentita la caccia da appostamento fisso e temporaneo il giorno domenica 2 settembre 2018, dalle ore 6,00 alle ore 19,00 (ora legale) alle specie: storno, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia, su tutto il territorio a caccia programmata e nelle Aziende Faunistico Venatorie della Regione Toscana (compreso le aree boscate);
  • Relativamente al territorio a caccia programmata, nelle giornate di cui sopra, la caccia è consentita nel solo ATC di residenza venatoria;
  • Relativamente al prelievo in deroga dello storno, valgono le seguenti limitazioni:
    il prelievo può essere eseguito esclusivamente a una distanza non superiore a 100 metri da
    vigneti, uliveti e frutteti aventi frutto pendente e nei terreni in cui sono in atto sistemi dissuasivi
    incruenti a protezione delle colture; sono vietati i richiami della specie.
  • I capi abbattuti dovranno essere annotati nella specifica sezione del tesserino venatorio regionale, subito dopo l’abbattimento accertato.
  • Gli appostamenti temporanei potranno essere installati un’ora prima dell’orario consentito di caccia.
    Si rammentano le distanze minime da rispettare nell’ esercizio venatorio, come di seguito riferito:
    Da strade pubbliche: mt. 50;
    Da immobili in genere: mt. 100;
    Distanze tra appostamenti temporanei: mt. 80;
    Sparo verso immobili e strade pubbliche: mt. 150;
    Collocamento appostamenti temporanei da istituti di divieto a tutela della fauna: mt. 100.

Enalcaccia Arezzo, ritiene la Delibera approvata, positiva nel suo complesso, tenuto conto delle importanti novità introdotte, prima fra le quali la possibilità di cacciare anche all’ interno delle aree boscate.

Arezzo, 27.08.2018 Enalcaccia Sezione Provinciale Arezzo
Il Presidente Iacopo Piantini

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