Pubblicato il: 8 ottobre, 2018 in: Regionale

Questa Associazione venatoria U. N. Enalcaccia Pesca e Tiro della regione Toscana, in merito agli ultimi incontri ed argomenti trattati in sede regionale suggerisce e propone:

1) Alla proposta di trasformazione delle Zone di Ripopolamento e Cattura in Zone di Rispetto Venatorio.
Si richiede e si propone che gli ATC. che hanno in gestione le Z.R.C. e Z.R.V., nominino e rinnovino i Comitati di Gestione di tali zone che non danno garanzie di funzionamento. (riproduzione ed irradiamento) Si richiede che questo avvenga possibilmente e comunque prima dei censimenti e delle catture per le relative immissioni nel territorio gestito alla caccia. Detti Comitati di Gestione siano composti da un rappresentante per ciascuna delle tre associazioni venatorie maggiormente rappresentative a livello regionale e da un rappresentante per le tre associazioni agricole presenti nel territorio dell’ATC.

2) Si richiede che solo ed esclusivamente quelle Z. R. C. che non producono più selvaggia di cattura, lepri e fagiani, e che sono in stato di abbandono ormai da anni, con territorio fortemente boscato o, come detto, in stato di abbandono, possano essere modificate in Z. R. V. in modo tale che il nuovo comitato possa mettere in atto quanto prevede l’art. 12 comma 1 lett. f. 7. – Il parametro per rimanere Z.R.C. attuali potrebbe essere quello di avere catturato negli anni 2016 e 2017, all’interno di dette Z.R.C. almeno 2/3 capi di lepre e 4/5 di fagiano per ogni 100 ettari di territorio occupato per ogni anno.-

3) Alle Direttive agli ATC per velocizzare l’attuazione di piani di prelievo degli ungulati:

Una delibera non può “raccomandare agli ATC” deve dettare ciò che essi devono fare. Gli interventi siano fatti da cacciatori abilitati in selezione e, dove possibile, con l’intervento diretto delle squadre limitrofe o delle zone limitrofe.

4) Direttive agli ATC per agevolare l’attuazione in materia faunistico venatoria:
Costituzione di gruppi di lavoro per supportare gli ATC, fermamente composti dai cacciatori. Gli ATC cosi come sono adesso, crediamo non siano in grado di gestire il tutto.

5) Direttiva per rafforzare la struttura tecnico amministrativa degli ATC:
La Delibera non deve e non può “raccomandare agli ATC” ma deve dettare. La rilevazione dei danni fatta dal tecnico o personale dell’ATC deve essere supportata da un Agricoltore ed un Cacciatore nominato dalle relative associazioni provinciali.

6) Osservatorio per la fauna e l’attività venatoria: OK.

7) Direttive agli ATC per agevolare la piena attuazione delle disposizioni in materia Faunistica Venatoria: Si alla nomina di tre Funzionari della Regione per supportare gli ATC in materia faunistica venatoria..

8) E’ urgente la delibera per la rilevazione ed indennizzo dei danni alle coltivazioni con parametri uguali in tutta la regione.

In attesa di nuovi incontri e consultazioni, si inviano cordiali saluti.

Il Presidente
Eugenio Contemori

Pubblicato il: 23 giugno, 2018 in: Regionale

La Giunta della Regione Toscana ha presentato alle associazioni venatorie, agricole, ambientaliste ed A.T.C. LA BOZZA del calendario venatorio regionale per la stagione 2018/19, che è frutto delle leggi R. T. 20/02, 3/94 e Naz. 157/02.
I tempi previsti per il prelievo sono:
Dal 16 Settembre al 31 Dicembre: Fagiano, Merlo, coniglio selvatico.
Dal 16 Settembre al 29 Novembre: Starna e Pernice Rossa.
Dal 16 Settembre al 08 Dicembre: Lepre comune.
Dal 16 Settembre al 31 Ottobre: Combattente, Quaglia, Tortora.
Dal 16 Settembre al 31 Gennaio: Tordo bottaccio, Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Fischione, Folaga, Frullino, Gallinella d’acqua, Gazza, Germano reale, Ghiandaia, Marzaiola, Mestolone, moriglione, Pavoncella, Porciglione, Volpe e Silvilago (minilepre).
Dal 1° Ottobre al 31 Dicembre: Allodola.
Dal 1° Ottobre al 31 Gennaio: Beccaccia, Cesena, Tordo sassello.
Dal 1 Novembre al 31 Gennaio: Moretta.
Dal 1° Ottobre al 31 Gennaio: Cinghiale (nel rispetto di quanto prescrive l’art. 18 legge 157/92.
I capi del carniere sono: Allodola, 100 capi per stagione e per cacciatore. Codone, Quaglia, Tortora e Pavoncella, 25 capi per specie per stagione e per cacciatore. Beccaccia e Moretta, 20 capi per specie per stagione e per cacciatore. Combattente e Pernice rossa, 10 capi per specie per stagione e per cacciatore. Starna 5 capi a stagione e per cacciatore.
Allenamento e addestramento dei cani: dal giorno 23 Agosto al Giovedì che precede la terza domenica di Settembre, nei giorni di Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica, dal sorgere del sole alle ore 11,00 e dalle 14,00 alle 19,00
Eugenio Contemori

Arezzo 18.06.2018

Marco Remaschi
Assessore della Regione Toscana.

In relazione all’incontro di oggi 20.06.18 relativo alla bozza del calendario venatorio regionale, 2018/2019, questa associazione venatoria U. N. Enalcaccia Pesca e Tiro, Delegazione Regionale Toscana è a proporre e chiedere:

1)
Si ripropone e richiede he le prove dei cani inizino la 3° domenica di Agosto. Domenica successiva al ferragosto, come da legge e regolamento. -Terza Domenica di Agosto -19-08-2018-.
2)
Si ripropone e si richiede che la caccia al cinghiale nelle provincie che hanno il loro territorio nella dorsale appenninica, inizino il primo giorno utile di Ottobre 03.10.18, fino al 31.12.18. anche a causa delle precoci nevicate nell’appennino che impedirebbero l’attività. Nel territorio delle provincie tirreniche dal primo Novembre 2018 al 31.01.19, anche a causa della radicata tradizione e clima più mite. Sia data la possibilità e richiesto agli ATC di far intervenire, applicando l’art. 37 della legge R. T. 3/94, le squadre di caccia al cinghiale il Sabato e la Domenica fin dall’apertura generale della caccia su tutto il territorio regionale. -16.9.18-.
3)
Si ripropone e si richiede la preapertura della caccia alla migratoria nei giorni: 01 e 02 Settembre 2018, alla specie Storno, Tortora, Colombaccio, Corvidi. Volpe, Anatidi, e se possibile, piccione di città e tortora dal collare. Inoltre 8 e 9 Settembre continuare a Storno e corvidi.

Si richiede che il numero di allodola prelevabile si portato ad almeno 150 esemplari per cacciatore e stagione venatoria. Pavoncella, almeno 30 capi. Pernice rossa, viste le continue immissioni sul territorio si richiede di aumentare il numero prelevabile almeno a 15 capi.

Il Presidente
Eugenio Contemori

Pubblicato il: 28 maggio, 2018 in: Regionale

Pronunciavi il suo nome, tutt’ora lo pronunci “Giancarlino”, e tutti i cacciatori della provincia di Arezzo e di quelle limitrofi ed oltre sapevano e sanno di chi si parla o si vuol parlarne.
Circa 34 anni fa, con una intuizione lungimirante fu affidato a Giancarlo Giusti l’unico “quagliodromo” Enalcaccia di Arezzo “Il Ponte” ed alla moglie Manuela, la gestione del piccolo “chiosco” dall’allora Presidente provinciale Enalcaccia Sabatino Micheli poiché, in quei tempi, la conduzione non era tale da soddisfare le nostre aspettative. Dalla sua gestione è stato un crescendo d’interesse e punto di riferimento dei cacciatori cinofili di mezza Toscana, umbra e marchigiana. Oltre ad essere divenuto G.G.V.V. fu eletto nel consiglio provinciale dell’associazione ricoprendo incarichi importanti e, con l’avvento degli ATC a componente il comitato stesso. Quello che questo Amico è riuscito a fare con la gestione del centro di addestramento cani ha dell’incredibile, ha portato nel centro di addestramento gare importanti per la cinofilia ed indimenticabili per l’affluenza che richiamava, per i “grandiosi” premi messi in palio. In proposito ricordo le telefonate avute da altri presidenti o gestori di centri d’addestramento affinché ridimensionasse i premi, ma per Giancarlino il fine non era il “guadagno” ma la riuscita della manifestazione, rendere soddisfatti i partecipanti era il suo fine, un esempio sono le abbondanti merende messe a disposizione gratuitamente dalla moglie Manuela a fine gara per tutti i concorrenti ed i presenti. Ha saputo fare una gestione accurata altruista, esperta e competente di detto centro e del sodalizio che presiedeva, queste sue qualità da tutti riconosciute hanno portato nel tempo il sodalizio Enalcaccia di Indicatore da 23/24 soci a ben 140 soci in Enalcaccia.
Giancarlino, come dicevamo era persona perbene, sana, disponibile verso tutti, allegro, in proposito le sue barzellette portavano il buon umore a tutti i presenti nel centro e ne aveva in continuazione. Purtroppo una decina di mesi fa ha avuto un ictus e sono stati dieci mesi di sofferenza sua, di tutta la famiglia e di tutti i suoi amici che hanno sempre sperato, almeno in una parziale guarigione, in modo tale da rivederlo su quel campo di gara che ha tanto “amato”. Invece il 10.03.18 il cielo ce lo ha rapito. Il presidente, i componenti il consiglio della sezione provinciale di Arezzo, il gruppo guardie giurate, i componenti la squadra di caccia al cinghiale di Pergine Valdarno ed i soci tutti partecipano contriti al dolore della famiglia Giusti. Alla moglie Emanuela, alla figlia ed agli amati nipoti giunga il nostro sentito cordoglio.
Il suo amico, Eugenio Contemori

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