Pubblicato il: 23 giugno, 2018 in: Regionale

La Giunta della Regione Toscana ha presentato alle associazioni venatorie, agricole, ambientaliste ed A.T.C. LA BOZZA del calendario venatorio regionale per la stagione 2018/19, che è frutto delle leggi R. T. 20/02, 3/94 e Naz. 157/02.
I tempi previsti per il prelievo sono:
Dal 16 Settembre al 31 Dicembre: Fagiano, Merlo, coniglio selvatico.
Dal 16 Settembre al 29 Novembre: Starna e Pernice Rossa.
Dal 16 Settembre al 08 Dicembre: Lepre comune.
Dal 16 Settembre al 31 Ottobre: Combattente, Quaglia, Tortora.
Dal 16 Settembre al 31 Gennaio: Tordo bottaccio, Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Fischione, Folaga, Frullino, Gallinella d’acqua, Gazza, Germano reale, Ghiandaia, Marzaiola, Mestolone, moriglione, Pavoncella, Porciglione, Volpe e Silvilago (minilepre).
Dal 1° Ottobre al 31 Dicembre: Allodola.
Dal 1° Ottobre al 31 Gennaio: Beccaccia, Cesena, Tordo sassello.
Dal 1 Novembre al 31 Gennaio: Moretta.
Dal 1° Ottobre al 31 Gennaio: Cinghiale (nel rispetto di quanto prescrive l’art. 18 legge 157/92.
I capi del carniere sono: Allodola, 100 capi per stagione e per cacciatore. Codone, Quaglia, Tortora e Pavoncella, 25 capi per specie per stagione e per cacciatore. Beccaccia e Moretta, 20 capi per specie per stagione e per cacciatore. Combattente e Pernice rossa, 10 capi per specie per stagione e per cacciatore. Starna 5 capi a stagione e per cacciatore.
Allenamento e addestramento dei cani: dal giorno 23 Agosto al Giovedì che precede la terza domenica di Settembre, nei giorni di Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica, dal sorgere del sole alle ore 11,00 e dalle 14,00 alle 19,00
Eugenio Contemori

Arezzo 18.06.2018

Marco Remaschi
Assessore della Regione Toscana.

In relazione all’incontro di oggi 20.06.18 relativo alla bozza del calendario venatorio regionale, 2018/2019, questa associazione venatoria U. N. Enalcaccia Pesca e Tiro, Delegazione Regionale Toscana è a proporre e chiedere:

1)
Si ripropone e richiede he le prove dei cani inizino la 3° domenica di Agosto. Domenica successiva al ferragosto, come da legge e regolamento. -Terza Domenica di Agosto -19-08-2018-.
2)
Si ripropone e si richiede che la caccia al cinghiale nelle provincie che hanno il loro territorio nella dorsale appenninica, inizino il primo giorno utile di Ottobre 03.10.18, fino al 31.12.18. anche a causa delle precoci nevicate nell’appennino che impedirebbero l’attività. Nel territorio delle provincie tirreniche dal primo Novembre 2018 al 31.01.19, anche a causa della radicata tradizione e clima più mite. Sia data la possibilità e richiesto agli ATC di far intervenire, applicando l’art. 37 della legge R. T. 3/94, le squadre di caccia al cinghiale il Sabato e la Domenica fin dall’apertura generale della caccia su tutto il territorio regionale. -16.9.18-.
3)
Si ripropone e si richiede la preapertura della caccia alla migratoria nei giorni: 01 e 02 Settembre 2018, alla specie Storno, Tortora, Colombaccio, Corvidi. Volpe, Anatidi, e se possibile, piccione di città e tortora dal collare. Inoltre 8 e 9 Settembre continuare a Storno e corvidi.

Si richiede che il numero di allodola prelevabile si portato ad almeno 150 esemplari per cacciatore e stagione venatoria. Pavoncella, almeno 30 capi. Pernice rossa, viste le continue immissioni sul territorio si richiede di aumentare il numero prelevabile almeno a 15 capi.

Il Presidente
Eugenio Contemori

Pubblicato il: 28 maggio, 2018 in: Regionale

Pronunciavi il suo nome, tutt’ora lo pronunci “Giancarlino”, e tutti i cacciatori della provincia di Arezzo e di quelle limitrofi ed oltre sapevano e sanno di chi si parla o si vuol parlarne.
Circa 34 anni fa, con una intuizione lungimirante fu affidato a Giancarlo Giusti l’unico “quagliodromo” Enalcaccia di Arezzo “Il Ponte” ed alla moglie Manuela, la gestione del piccolo “chiosco” dall’allora Presidente provinciale Enalcaccia Sabatino Micheli poiché, in quei tempi, la conduzione non era tale da soddisfare le nostre aspettative. Dalla sua gestione è stato un crescendo d’interesse e punto di riferimento dei cacciatori cinofili di mezza Toscana, umbra e marchigiana. Oltre ad essere divenuto G.G.V.V. fu eletto nel consiglio provinciale dell’associazione ricoprendo incarichi importanti e, con l’avvento degli ATC a componente il comitato stesso. Quello che questo Amico è riuscito a fare con la gestione del centro di addestramento cani ha dell’incredibile, ha portato nel centro di addestramento gare importanti per la cinofilia ed indimenticabili per l’affluenza che richiamava, per i “grandiosi” premi messi in palio. In proposito ricordo le telefonate avute da altri presidenti o gestori di centri d’addestramento affinché ridimensionasse i premi, ma per Giancarlino il fine non era il “guadagno” ma la riuscita della manifestazione, rendere soddisfatti i partecipanti era il suo fine, un esempio sono le abbondanti merende messe a disposizione gratuitamente dalla moglie Manuela a fine gara per tutti i concorrenti ed i presenti. Ha saputo fare una gestione accurata altruista, esperta e competente di detto centro e del sodalizio che presiedeva, queste sue qualità da tutti riconosciute hanno portato nel tempo il sodalizio Enalcaccia di Indicatore da 23/24 soci a ben 140 soci in Enalcaccia.
Giancarlino, come dicevamo era persona perbene, sana, disponibile verso tutti, allegro, in proposito le sue barzellette portavano il buon umore a tutti i presenti nel centro e ne aveva in continuazione. Purtroppo una decina di mesi fa ha avuto un ictus e sono stati dieci mesi di sofferenza sua, di tutta la famiglia e di tutti i suoi amici che hanno sempre sperato, almeno in una parziale guarigione, in modo tale da rivederlo su quel campo di gara che ha tanto “amato”. Invece il 10.03.18 il cielo ce lo ha rapito. Il presidente, i componenti il consiglio della sezione provinciale di Arezzo, il gruppo guardie giurate, i componenti la squadra di caccia al cinghiale di Pergine Valdarno ed i soci tutti partecipano contriti al dolore della famiglia Giusti. Alla moglie Emanuela, alla figlia ed agli amati nipoti giunga il nostro sentito cordoglio.
Il suo amico, Eugenio Contemori

Pubblicato il: 28 maggio, 2018 in: Regionale

Valdichiana, quante cose hai visto dal tempo remoto ad oggi.  Prima eri un mare, tanto è vero che in alcune località e piccoli paesi dal terreno ancor oggi fuoriescono gigantesche conchiglie fossili. Nel tuo territorio hai visto crescere una grande civiltà, poi portata a Roma, quella degli Etruschi.  Hai visto passare l’invincibile armata di Annibale e scontrarsi in una grande battaglia nel luogo che ancor oggi si chiama “Ossaia”.  In seguito, man mano che le acque si ritiravano, hai visto ancora masse di pastori e piccoli artigiani lavorare i giunchi, commercianti in transito per Roma o per il nord. Hai visto nascere castelli e torri ghibelline, finché il grande ingegnere Fossombroni non fece un taglio nel tuo terreno paludoso e deviò le tue acque verso il fiume Arno, immettendo in questo tutta la tua acqua rimasta. Una massa di proprietari e coloni t’invasero rendendo la tua terra assai produttiva, fino ai tempi nostri dove il grano biondeggia in gran quantità, i campi di mais sono estesi come campi d’aviazione, estensioni di tabacco Kentucky da cui si ricavano i forti e famosissimi “sigari toscani”, le barbabietole da zucchero, che fecero nascere un grande zuccherificio che oggi, per ragioni poco comprensibili è stato distrutto. Nei dolci rialzi e declivi i vigneti la cui uva produce il rosso toscano ed il bianco vergine Valdichiana, i frutteti in primavera colorano con mille tonalità di fiori gran parte della tua valle, offrendo al visitatore ed in particolare al residente visioni stupende e ricchezza di prodotti tutto l’anno.

Oggi vedi volare sopra di te falchi di specie diverse: Pellegrino, Poiana, Lanario, Sacro, Girifalco, Astore, Sparviere, vari ibridi che inseguono e predano la selvaggina fatta involare da eccezionali cani che, ben addestrati, dopo una spettacolare cerca, si arrestano in posizioni marmoree a poca distanza dalla selvaggina stanziale immessa. Tutto ciò in un incontro internazionale di falconeria valido per l’assegnazione del 5° Campionato Nazionale Enalcaccia per falchi e cani da falconeria.

Come ho sempre sostenuto “la fortuna aiuta gli audaci” e così è stato. Infatti le previsioni metereologiche veramente brutte consigliavano di rimandare o annullare la manifestazione che avevamo ben curato ed organizzato fin dall’inizio di gennaio. Così, nella penultima riunione, preoccupati dalle brutte previsioni meteo, decidemmo d’incontrarci ancora giovedì 22 febbraio, ultimissima data per decidere se annullare o proseguire.  Quando sono arrivato alla riunione gli altri componenti il gruppo organizzativo: Buresti, Diacciati, Danti, Andreini, Fabrizi e Meoni, che fin da ora voglio ringraziare per la loro passione messa a disposizione della nostra associazione, erano già decisi di dare corso alla manifestazione anche con le previste pessime previsioni meteo.  Così, quando sono intervenuto dicendo che il 5° campionato nazionale Enalcaccia di falconeria non si disputava a causa del pessimo tempo, ho visto nei loro occhi scolpita la delusione e l’incredibilità alle mie parole. Loro, anziché demordere, hanno iniziato a portare avanti i loro pensieri ed i loro convincimenti. Così convinto, se pur scettico, ho acconsentito.  Ore ed ore di trepidazione, di nodo allo stomaco, di pioggia e di freddo nell’attesa di sabato 24 e domenica 25 febbraio.

     Sabato 24, di buon mattino, ci siamo ritrovati tutti sul campo di volo pronti alla partenza, è uscito anche un po’ di sole fra le nuvole e questo ci ha reso più ottimisti. Mentre il sottoscritto riceveva le iscrizioni, il maestro Dino Diacciati curava gli abbinamenti falco/cane e stendeva l’ordine delle prove. L’ingresso in campo è stato particolarmente curato e dettato dagli instancabili Alessandro Danti e Iuri Fabrizi. Il Dott. Guido Buresti ed i giudici di Falconeria Dott. Mike Nicholls e Dott. Enrico Cecchetti, giunti appositamente dall’Inghilterra, il giovane ma preparato Simone Andreini, coadiuvato da Antonio Sanchini e l’affermato Luca Marchi giudici della prova cinofila, prendevano gli ultimi accordi sulla conduzione della gara. Sono state due giornate che hanno visto sfidarsi, per conquistare gli ambiti premi ed in particolare i titoli di campione nazionale di falconeria e di cani per falconeria, ben 19 falconieri con i loro falchi e 19 cinofili con i loro cani. Questi si sono sfidati nella giornata di sabato 24, e 11 nella giornata di domenica anche a causa, purtroppo, dell’inizio della nevicata che, se pur non abbondante, cadeva sul campo consigliando ad alcuni falconieri, giunti veramente da tutta l’Italia, di rientrare prima possibile alle loro residenze. I voli si sono susseguiti con precisione, si sono viste nei due giorni prese in volo veramente eccellenti con “picchiate” micidiali da parte dei falchi d’alto volo ed inseguimenti serrati da parte di quelli da basso volo con prese sicure da ricordare e ferme da parte dei cani che facevano scattare spontaneamente applausi di approvazione da parte delle molte persone presenti.

Nel giorno di sabato 24, nelle prove dei cani, hanno primeggiato nell’ordine: Negus, S.I. di Giovan Battista Bertelli, Lena, S.I. di Piero Terrosi, Zago, E.B. di Attilio Pannoli, Flok, S.I. di Pasquale Marraccini. Falchi d’alto volo: Malò, Pellegrino di Giuseppe Bagordo, Hamira, (Principessa) Gyr Barb. Di Giampiero Bradascio, Flesh, Gir Pelleg. Di Massimo Zurletti. Falchi di basso volo: Iniesta, Astore di Andrea Ambrosini, Gunnar, Astore di Fabrizio De Matteis.

La sera di sabato 24, i Dottori veterinari Mike Nicholls ed Enrico Cecchetti hanno relazionato, di fronte ad una cinquantina di interessati falconieri ed al nostro presidente della Commissione Nazionale Tecnica Venatoria, Giuseppe Pascale, sul tema “Caccia all’allodola con lo Smeriglio” in Inghilterra. 

Nel giorno di domenica 25, sotto la nevicata che ha colpito la zona hanno primeggiato, nelle prove dei cani: Piro, E.B. di Franco Dei, Otta, E.B. di Franco Dei, Tobia, B.F. di Giancarlo Petrucci, Lena, S.I. di Piero Terrosi. Falchi alto volo: Schampagne, Gyr Pelleg. di Dino Bendotti, Malò, Pellegrino di Giuseppe Bagordo. Falchi di basso volo: Gos, Astore di Alberto Mecca, Gunnar, Astore di Fabrizio De Matteis, Chanelle, Poiana di Harris di Emanuela Raini.

A manifestazione terminata, prima di consumare l’ottimo ed abbondante pranzo che i responsabili dell’area di addestramento, Roberto Barellai, Luca Salvadori, Carlo Orazioli, Fabio Bennati, Francesco Beoni, Mario Buracchi, Furio Castellani ed Ottavio Renzacci che, oltre alla grande mole di lavoro espresso nel gestire l’ospitalità in campo nei due giorni, ci avevano con cura preparato. Venivano ringraziati gli stretti collaboratori, Mario Meoni, Fulvio Del Bimbo, Vittorio Magi, Moreno Agnelli, Franco Rossi e Santi Monnanni c’è stata la proclamazione dei vincitori del 5° Campionato Nazionale Enalcaccia di Falconeria.

Per i Falchi d’alto volo: Campione Nazionale Enalcaccia 2018 è Giuseppe Bagordo con Malò.

Per i Falchi di Basso volo: Campione Nazionale Enalcaccia 2018 è Fabrizio De Matteis con Gunnar.

Per i Cani da ferma: Campione Nazionale Enalcaccia 2018 è Piero Terrosi con Lena, Setter Inglese.

Riconoscimento Ufficiale con targa ed attestato ai giudici Mike Nicholls, Enrico Cecchetti.  I riconoscimenti, gli elogi avuti ed i cordiali saluti espressi dai falconieri e dai cinofili intervenuti ci hanno veramente onorato. Abbiamo augurato loro, oltre ad un buon viaggio di ritorno, anche un caloroso arrivederci all’anno prossimo.

 

Eugenio Contemori

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