Pubblicato il: 23 settembre, 2013 in: Regionale

VARIE EUGENIO 2049Grandiosa, come era prevedibile la manifestazione di cinofilia organizzata nell’area d’addestramento Enalcaccia per cani da ferma e cerca, “Il Ponte” ottimamente gestita, da quasi trenta anni, dalla nostra g.g.v. e consigliere provinciale Enalcaccia Giancarlo Giusti.

Per punto d’impegno e posizione presa, (essendo stata esclusa, la nostra associazione, da altra manifestazione similare che fin ora era fatta concordemente, insieme ad altra associazione che, quest’anno ha preferito correre da sola), ha messo insieme una manifestazione degna della sua emme maiuscola. Ampiamente diffusa, questa manifestazione che ha attribuito tutto il guadagno all’associazione aretina Onlus C.A.L.C.I.T. (Comitato Aretino Lotta Contro i Tumori) ha fatto accorrere centotrentuno concorrenti giunti un pò da tutta la Toscana, con centosessantatré iscrizioni, che in due giorni ha fatto dei tre giudici Enalcaccia Rossi, Mencaroni e Mobilia dei veri e propri atleti nel dover seguire tutte le azioni di caccia con conseguente abbattimento e riporto della “gabbiarola”.
Si sono visti in campo soggetti veramente validi, cerche e ferme strepitose, riporti dopo la stoccata d’abbattimento, veramente perfetti.
I setter con quell’andamento radente perfetto tesi alla prima emanazione prodotta dalla quaglia, percorrevano il campo in largo e lungo in stile di razza e come a loro è stato insegnato, per poi fermarsi di scatto in statutarie ferme, come quelle riprodotte nei migliori quadri appesi alle nostre pareti. I pointer, i re del vento, con quella loro cerca velocissima sembravano voler “divorare” il terreno del campo, con quei loro stop improvvisi degni dei soggetti riprodotti nei trofei in vendita nei migliori negozi. Gli espaniel breton, con la loro andatura veloce, ma tutta loro, quel correre galoppando a scatti continui, che difficilmente si riesce a descrivere per la “verve” che hanno in loro. I bracchi, con quel loro trottare che poi si trasformava anche in corsa, producendo ferme sicure. Gli springer, anch’essi con cerca senza sosta, erano alla continua ricerca della quaglia modificando al momento dell’effluvio il tipo d’andamento. Tutte specie di cani da apprezzare, da vedere e gustare per la loro bravura ed obbedienza al “padrone” con particolare riferimento al riporto, riporto che viene insegnato loro in quanto non tutte le razze sono nate o hanno in se l’idea del dover riportare il capo abbattuto al conduttore.
Per far si che il contributo all’associazione, su menzionata, aumentasse notevolmente quel grande gestore dell’area, Giancarlo Giusti, per tutti Giancarlino, (che altre associazioni, magari c’invidiano) studia e mette in pratica oltre alla gara vera e propria, una favolosa e ricca tombola; una pesca il numero che ti do un premio e per finire due prosciutti messi ad una certa altezza dal terreno, coloro che volevano partecipare all’assegnazione dovevano indovinare i centimetri esatti che intercorrevano da terra ad un punto preciso messo nel bel mezzo del prosciutto.
Alla fine delle due intense giornate si è proceduto al barrage finale, con i primi classificati, senza distinzione di razza. “E’ questa una scelta che il sottoscritto non condivide, poiché dover assegnare il premio finale fra cani con stile di razza diversa non è e non può dare l’esatto valore fra di essi, è preferibile far emergere e premiare il migliore di ogni razza”.
Nelle due giornate si sono fortemente distinti per la loro bravura fra gli “inglesi”: Carbone di Fortini, Picasso di Sarzillo, Brina di Fossati, Taris di Stiatti, Pedro di Nucci Tea di Cappellini, Dic di Coralli, Asso Di Ienno, Asso di Meoni. Fra i continentali si sono distinti: Pele di Bardelli, Rambo di Pannoli, Tina di Cappellini, Alì di Marraccini, Paco di Pannoli, Messi di Bardelli, Stellina di Cappellini, Lachi di Bacci, Dik di Ralli. Fra gli springer si sono distinti: Milù di Galasso, Mox di Fortini, Sara di Fortini, Birba di Maccanti, Pola di Pastelli, Dido di Steccato, Floc di Severi, …………. di Bucchioni e Stella di Galasso.
E’ importante l’aiuto portato a questa manifestazione della bellissima Selene, nipote di Giancarlino e della Manuela, che ha curato con vera dovizia l’iscrizione, la messa in campo dei concorrenti, la favolosa lotteria e pesca un premio che ha portato un vero contributo alla donazione. Mentre i primi tre migliori disputavano il barrage, la signora Manuela ha preparato una merenda / cena per tutti i presenti, come suol dirsi “da leccarsi i baffi”: crostini di tutte le tipologie toscane, salumi ed affettati vari, panzanella rustica campagnola della Val di Chiana, porchetta di Monte S. Savino, vino nero del Chianti classico e fresco bianco vergine della Val di Chiana, fiori di zucca fritti e dolci di diverse qualità accompagnati dal buon vinsanto toscano, ricevendo graditi ringraziamenti ed applausi da tutti i partecipanti.
Vogliamo ringraziare coloro che hanno messo a disposizione numerosi e preziosi premi, fra di essi particolare ringraziamento a Marconi arredamenti, di Pasquale Morini, Nofri preziosi, di Pilade Nofri, la ditta DI.M.AR., Danilo Monci e tanti altri con premi vari. Erano inoltre presenti per l’associazione Onlus, C.A.L.C.I.T. il Consigliere provinciale dell’associazione Guido Scaletti e Magi Marcello, che ricordano i tanti anni in cui l’associazione Enalcaccia ed il gestore dell’A.A.C. “Il Ponte” Giancarlo Giusti hanno collaborato e contribuito con donazioni servite per l’acquisto d’importanti strumenti, poi donati per la prevenzione e la cura dei tumori. Per l’Enalcaccia era presente il Consigliere Nazionale Iacopo Piantini, che, parlando della bella manifestazione, ringraziava ed elogiava i concorrenti e lo stesso Giancarlino per la riuscitissima manifestazione. Il Delegato regionale Eugenio Contemori si univa al coro di elogi per questa manifestazione augurando che il prossimo anno anziché “correre” da soli ci siano altre associazioni venatorie a dare luogo a manifestazioni simili. Erano inoltre presenti per l’Enalcaccia il v.p. Roberto Barellai, Tommaso Romualdi, il delegato Enalpesca Vittorio Magi ed il consigliere Fulvio Del Bimbo.
Il Barrage effettuato da un soggetto primo classificato fra i continentali, uno fra gli inglesi ed uno fra i cani da cerca, svolto sotto gli occhi vigili dei giudici ha visto primeggiare: Milù di Galasso, ai posti d’onore, Carbone di Fortini e Pele di Bardelli.

Eugenio Contemori

Del. Reg. Enalcaccia Toscana.

Arezzo 01.08.2013

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