Trofeo Del Granducato, L’eccellenza Cinofila Toscana

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Toscana, culla della cinofilia….ed è così, che, in onore ad una passione che in questa terra è impregnata ogni dove, anche quest’anno, gruppi cinofili ed associazioni venatorie toscane hanno organizzato il Trofeo del Granducato, circuito di prove attitudinali a quaglie, con la finale d’eccellenza, svolta in quel di Monsummano Terme, lo scorso 16 giugno, prova di tutto rispetto organizzata dal Gruppo Cinofilo Pistoiese in quella struttura che, per le eccellenti qualità, è stata tappa, pochi giorni prima, del circuito delle classiche a quaglie 2019.
Articolato in undici prove di qualificazione e, come detto, in una finale d’eccellenza che vede la partecipazione dei soggetti che, preso parte ad almeno 8 prove a calendario, hanno ottenuto la qualifica di eccellente, il campionato toscano, è organizzato in titoli a punti, rilasciati al maschio ed alla femmina delle categorie inglesi e continentali che, nelle prove, hanno ottenuto il miglior punteggio e, in titoli ottenuti nella finale, riferiti alla classifiche della prova d’eccellenza, che di fatto proclama il podio vincitore dell’evento.
Hanno aderito al campionato Enalcaccia Arezzo, Fidasc Le Galleraie Poliziano, Arci Caccia Venturina, Gruppo Cinofilo Empolese, Gruppo Cinofilo Pratese, Gruppo Cinofilo Lucchese, Gruppo Cinofilo Pistoiese, Federcaccia Poggibonsi, Federcaccia Melone S. Maria a Monte, Gruppo Cinofilo Empolese e Federcaccia Livorno, sotto l’ peccabile coordinamento dell’amico Marco Vettori, instancabile e capace organizzatore.
Oltre 650 complessivamente i soggetti a catalogo che, in un susseguirsi di appuntamenti si sono contesi classifiche e qualifiche, per giungere poi alla sempre più ambita prova d’eccellenza, prova giudicata dagli esperti giudici Bellotti e Toniato, che, giudicando le due categorie, al mattino i continentali ed al pomeriggio gli inglesi, si sono alternati nel ruolo di presidente di giuria.
Cinque i soggetti classificati nella categoria continentali che vede sul podio l’e.b. Mondo Od Postara 1 ecc., Mito 2 ecc., altro epagneul breton, condotti entrambi da Fabio Lascialfari e, al 3 ecc. l’e.b. Nando, condotto da Stefano Boschi. Fuori classifica, al m.b., Aga e.b. di Enzo Cambi e Alenergi Enzo di Fabio Lascialfari.
Sei i cani in classifica negli inglesi, per in quali di seguito si riporta la relazione del presidente di giuria Toniato:
“Abbiamo trovato, oggi pomeriggio, delle condizioni, direi, molto buone, per quel che riguarda l’espletamento di una prova attitudinale, vento pressochè costante con direzione continua e di buona intensità, il prato di giusta altezza, quindi un campo che si prestava alla prova. Un discreto lotto di cani, forze siamo riusciti ad ottenere meno di quelle che erano le promesse che si potevano anticipare; tuttavia, abbiamo una classifica che si compone di sei cani, che vi enuncio: al 1 ecc. abbiamo Pianigiani’s Ford s.i. condotto da Stefano Pianigiani, al 2 ecc. Malboro Pt. di Stefano Magni, al 3 ecc. Caelum Bolero Pt. condotto da Iacopo Piantini; fuori classifica, ma sempre con l’ eccellente, Rock s.i. di Magni, Mondo s.i. di Pasqualetti e Zeno s.i. di Tonietti. Pianigiani’s Ford: Il cane ha svolto un turno di chiamata, sostanzialmente con una cerca ben bilanciata sul destra e sinistra ben rispettati, con buona profondità dei lacet, corretto per una prova attitudinale; il galoppo è di buona marca, composto, meglio se un filo più flesso, un po’ più radenza non guasterebbe; prende un punto all’estrema sinistra che viene risolto prontamente all’arrivo del conduttore, il cane rimane corretto a frullo e sparo; va al completamento per errore del compagno ed il cane conferma sostanzialmente le note e quindi il 1 eccellente lo motiviamo per la piena rispondenza alla formula della nota del concorso e le buone qualità stilistiche espresse. Per i due pointer abbiamo un’equivalenza che si è compensata per due situazioni diverse: Malboro di Magni va al 2 eccellente; il cane ha svolto un’azione perfettamente nella nota, un cane che si è messo bene sul vento e sul terreno , nel turno di chiamata ha fatto una prima ferma risolta correttamente, turno interrotto; nel completamento di nuovo conferma le note espresse e va a rifermare una quaglia che risolve correttamente e ben indicata e da qui la valutazione positiva che abbiamo dato, un cane di rendimento, che ha svolto un buon lavoro. Al 3 eccellente, abbiamo Caelum Bolero, cane di buonissima qualità pointer, un galoppo di giusto impeto, laddove invece il Malboro mancava un po’ di anteriore, nel Bolero abbiamo un galoppo e qualità stilistiche superiori; svolge un turno nella piena nota con una azione intensa e continua, di buona qualità, appunto per l’aspetto del galoppo, prende una ferma in buono stile che però prima avverte e ritocca, rimanendo corretto a frullo e sparo.
Nel campionato a punti, invece, vince, per gli inglesi, Ayman, s.i. di Moreno Pasqualetti e nelle femmine, Ambra s.i. di Gallerini, per i continentali, Mito e.b. di Lascialfari e, nelle femmine, Kira e.b. di Scatizzi.
Congratulazioni quindi a chi è salito sul podio del Trofeo del Granducato, ai concorrenti tutti che, con numeri ragguardevoli, hanno reso lustro ed onore alla cinofilia toscana ed infine agli organizzatori , in primis a Marco Vettori, deus machina dell’importante circuito delle attitudinali a quaglie.

Enalcaccia Sez. Prov. Arezzo
Ufficio Stampa