NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO TOSCANO: ENALCACCIA APRE IL CONFRONTO E CHIEDE CORREZIONI CONCRETE

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Le consultazioni svolte lunedì scorso in Consiglio regionale rappresentano un passaggio importante per il futuro della gestione faunistica in Toscana.
Enalcaccia mantiene una posizione chiara: il testo oggi sul tavolo necessita ancora di un lavoro significativo prima di poter rappresentare un punto di equilibrio tra ambiente, territorio e attività venatoria.
Alcune scelte contenute nella proposta, afferma Enrico Greci, rischiano di produrre effetti rilevanti su aspetti centrali del mondo venatorio e della gestione del territorio, con possibili conseguenze che meritano un confronto più approfondito.
Per Enalcaccia non è il momento delle contrapposizioni ideologiche né delle accelerazioni: serve un Piano costruito sulla realtà dei territori, sui dati, sull’esperienza gestionale maturata negli anni e sul coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
La nostra associazione ritiene fondamentale mantenere un equilibrio tra conservazione della fauna, contenimento delle criticità, tutela delle tradizioni e sostenibilità delle attività che insistono sul territorio rurale.
Per questo sono state presentate osservazioni e proposte migliorative, in collaborazione con FIDC e ANUU, con l’obiettivo di correggere le parti ritenute più critiche e arrivare a uno strumento realmente efficace e condiviso.
Enalcaccia continuerà nelle prossime settimane il proprio lavoro di ascolto e confronto, dentro le istituzioni e nei territori, affinché il Piano finale sia il risultato di un percorso serio e partecipato.
Il confronto è aperto. Adesso servono contenuti, non slogan.
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