L’ignoranza non conosce confini

189
Buongiorno,
volevo esporre alcune riflessioni, soprattutto da cacciatore, non voglio commentare ciò che si commenta da solo, uno squallido scenario che si presenta facilmente visibile a tutti coloro che in questi giorni sono transitati o transiteranno per la strada della montagna di cetona (sarteano), questo è il risultato di una cultura non cultura di pessima qualità, di colui il quale dopo aver abbattuto illegalmente violando innumerevoli norme questo cinghiale, da vero codardo ha comunque preferito lasciarlo marcire al sole proponendo questo sinistro quadretto alla vista di chiunque lo scorgerà, un colpo preciso, sicuramente sparato con arma rigata, che non ha dato scampo all’animale caduto sul posto, presumibilmente sparato dal bordo della strada asfaltata, forse direttamente a bordo di un mezzo, ad una distanza di circa 40 mt, certo chi si è reso “protagonista” di questa azione sicuramente non so per quale motivo sia stato spinto a premere il grilletto, siamo in zona di divieto, arma a bordo di un mezzo, sparo in orario non consentito, un dispetto? Una tentazione non conclusa per paura di essere sorpresi? Qualunque motivo abbia spinto ad eseguire questa infelice azione avvenuta con la complicità quasi sicuramente del buio della notte, è da condannare, il tutto si e svolto presumibilmente tra la tarda serata di martedì 14 luglio e le prime ore della mattina di mercoledì 15 luglio, la segnalazione mi e stata fornita dallo stesso conduttore del terreno che transitando la mattina di mercoledì 15 intorno alle 5,30 circa, dall’alto della metritrebbia lo ha scorto tra la bassa erba del campo, le foto sono state scattate oggi giovedì 16 luglio, in tutti i modi chiunque sia stato è da condannare sia per l’azione che per il fine che ha voluto perseguire qualunque esso sia, queste azioni fanno male a tutti coloro che appartengono al mondo venatorio, chi non ne fa parte condannerà tutti alla stessa stregua, ignorando tutto ciò che avviene all’interno di questo mondo in via di estinzione.
Bellillo Alfredo