Pubblicato il: 20 luglio, 2013 in: Regionale

logo enalcacciaArezzo 28 Giugno 2013

Questa Delegazione regionale ha preso visione della bozza di delibera sul calendario venatorio per la stagione 2013 / 2014. Riconosce e ne da atto, alla grande mole di lavoro svolto dai componenti di codesto Ufficio. (Set. Pol. Agr/amb. Attiv. Faunistica)

Osservo tuttavia, che nella ricerca di mediazione fra il mondo venatorio ed altri, ISPRA compresa. In realtà, chi annualmente deve fare un passo indietro è sempre il cacciatore, la sua associazione e l’intero mondo venatorio. Questo non ci sta bene e non lo accettiamo. Ciò che non è riuscito a fare il referendum per l’abolizione della caccia, ciò che non è riuscito a fare la crisi finanziaria che si abbatte su tutte le famiglie, se continuiamo così, ci riuscirà la Regione Toscana, cioè, a far smettere di andare a caccia migliaia di cacciatori.

Ben cinque specie, da questo anno, subiranno un taglio nel mese di Settembre, ed una, la Beccaccia, subirà una ulteriore decurtazione di tempi di caccia nel mese di Gennaio.

E’ auspicabile, e lo chiediamo, che l’apertura della caccia e la chiusura sia in contemporanea delle tre specie, Cesena, Tordo Bottaccio e Tordo Sassello, (3° di Settembre) così come per l’apertura insieme del fagiano, della starna e della pernice rossa. (3° di Settembre) la caccia, fra l’altro, si chiude per queste ultime due specie al 30 Novembre. Chiediamo, che l’apertura della caccia al cinghiale sia in contemporanea con le altre cacce, giungendo così, ad un’apertura generale della caccia.

Punto 2) Siamo nettamente contrari a quanto prescrive il punto 2 della – bozza-
che delibera e fissa i limiti di carniere annuo, essi, non sono da noi
accettabili, e non previsti da leggi e regolamenti. I limiti sono già compresi nei
prelievi giornalieri. (se altre regioni lo fanno, lo facciano pure, la Toscana
non ha nulla da imparare, in materia di caccia da loro).

Con la presente chiediamo che in pre apertura si preveda ad autorizzare il prelievo anche del colombaccio, per due mezze giornate, uguali per tutta la Toscana, facendo che, se possibile, che le province la mettano in pratica e non possano ridurre tale pre-apertura ad una sola mezza giornata.

Eugenio Contemori
Deleg. Reg. Enalcaccia Toscana

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